Il ,
festa di ,
è da settant'anni una delle giornate più importanti
per la Catalogna. In tutta la Regione ma specialmente
a
le strade sono invase da bancarelle di libri e chioschi
di rose, per permettere a uomini e donne di compiere
un
che vede .
Fiumi di persone si riversano nelle Ramblas fino
a sera nell’ aria frizzante e profumata; va da sé
che il gioco non sia esclusivo appannaggio delle
coppie “di fatto”, anzi.
Si dice che il giorno di San Giorgio sia testimone
di nuovi amori, non nasce tuttavia con l’ambizione
di diventare un San Valentino primaverile quanto
dal
in modo intrigante e coinvolgente il puro
,
la vera passione protagonista di questa tradizione.
L'evento coinvolge le massime Istituzioni Culturali
e Politiche Catalane tanto che l’, su
proposta degli Editori catalani, ha dichiarato che
il ,
festa di Sant Jordi, sia la
,
la data inoltre coincide fatalmente con quella della
morte di Shakespeare e di Cervantes.
La tradizione della rosa è invece legata intimamente
alla leggenda del Santo guerriero che, dopo aver
sconfitto il drago, colse dal cespuglio di rose
germogliato dal sangue del mostro una splendida
rosa per donarla alla Principessa liberata.
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